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9/9/2004 Cultura e società. Per una nuova pedagogia delle famiglie
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COMUNICATO STAMPA DEL 9/9/2004

INCONTRO SU "CULTURA E SOCIETÀ. PER UNA NUOVA PEDAGOGIA DELLE FAMIGLIE"

«QUANDO PREVALE L’EGOISMO LE PRIME VITTIME SONO LA FAMIGLIA NORMODOTATA E L’EDUCAZIONE DEI BAMBINI»


Si è svolto a Città della Pieve giovedì 9 settembre un incontro sul tema “Cultura e società. Per una nuova pedagogia della famiglia”, organizzato dal Centro per lo studio e la prevenzione del disagio nell’infanzia. Ad affrontare il tema è stato il prof. Michele Corsi, preside della Facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università degli Studi di Macerata. Con questo appuntamento ha avuto inizio la stagione di incontri organizzati dal “Centro per lo studio e la prevenzione del disagio nell’infanzia”, che ormai da due anni si occupa di studiare i problemi legati ai minori nella società odierna. «Che ci sia un bisogno di un’attenzione particolare ai minori non è da dimostrare, in quanto è sotto il nostri occhi ogni giorno – ha affermato l’arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti nell’aprire i lavori del seminario –. In questa epoca di drammi collettivi in cui neppure i bambini sono risparmiati. Il mio pensiero corre all’eccidio avvenuto pochi giorni fa in Ossezia, come agli innumerevoli eccidi che avvengono ogni giorno nelle guerre, e dove sono i più piccoli a pagare. Noi adulti siamo i sopravvissuti ad una guerra scatenata contro la vita che sboccia. Ma c’è anche un’offensiva condotta contro i minori con l’arma dell’indifferenza. Basta pensare alla famiglia, che è ormai considerata soltanto una delle tante forme di convivenza». E’ stato il prof. Michele Corsi a fornire dei dati in merito. «Oggi si contano 15 modelli di organizzazione familiare diversi. Tuttavia è innegabile che l’unica famiglia in grado di dare al bambino l’educazione di cui ha bisogno sia quella “normodotata”, come sancito negli articoli 29 e 30 della Costituzione italiana. E’ impensabile che ad una coppia omosessuale sia consentito di adottare un bambino, in quanto una corretta educazione della persona deve essere necessariamente costruita sul modello maschile e su quello femminile. Il calo tendenziale dei matrimoni civili e religiosi e l’aumento dei modelli di organizzazione familiare alternativi, così come l’aumento delle separazioni (in Italia nel 1994 erano il 30%, oggi sono il 37%, e coinvolgono ogni anno circa 70 mila nuovi minori, per un totale di circa 2 milioni di minori coinvolti), sono dovuti essenzialmente alla diffusione dell’anomia individuale, che comporta un progressivo distacco da quei valori che sono indispensabili per costruire l’unità famigliare. Una chiusura progressiva nell’individualismo che equivale ad affermare “io sono legge a me stesso”. Di fronte a questo egoismo come può sbocciare l’amore per un bambino e la generosità che aiutarlo a crescere necessita?».

IL CALENDARIO 2004/2005 del “Centro per lo studio e la prevenzione del disagio nell’infanzia” prevede l’apertura di un centro di ascolto rivolto alle famiglie presso il Santuario della Madonna di Fatima (Largo della Vittoria in Città della Pieve); un incontro sul tema “Violenza televisiva e minori” con la partecipazione della prof.ssa Agata Gambardella Piromallo, responsabile dell'Osservatorio su Violenza Media e Minori dell’Università di Salerno (Città della Pieve, 29 ottobre 2004); un Corso di formazione per i catechisti; un progetto di ricerca sul tema “Le emozioni di fronte ai media”, volto ad analizzare come le scene di violenza proposte in televisione possano provocare nei bambini emozioni di paura. Infine, l’iniziativa dei “Dialoghi con la scuola” in collaborazione con l’Associazione Culturale Leone XIII da realizzarsi a partire dal mese di Settembre 2004, in cui si affronteranno con insegnanti e ragazzi tematiche culturali inerenti al mondo dei media e della comunicazione, nell'intento di far emergere una descrizione da parte dei giovani del loro stesso mondo giovanile.

MICHELE CORSI, preside della Facoltà di Scienze della Formazione presso l'Università degli Studi di Macerata, ordinario di Pedagogia generale presso lo stesso ateneo, psicologo e psicoterapeuta, già vicepresidente della Confederazione dei Consultori familiari di ispirazione cristiana e da molti anni dedito allo studio dei problemi relativi alla famiglia, alla scuola e ai servizi socio-educativi. E' autore di numerosi volumi tra i quali: Governare il cambiamento:le risorse della scuola italiana, 1993; Come pensare l'educazione, 1997; La mediazione familiare, 2000; Il coraggio di educare. Il valore della testimonianza, 2003.

 

 


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