Piano Sociale Regionale 2000/2002

A
pprovato con deliberazione del Consiglio Regionale 20 dicembre 1999, n. 759






Organigramma dei coinvolgimenti

(Delibera di Giunta Regionale n. 535 del 21-4-99)
 

a)   Comitato di redazione

Il comitato di redazione ha definito le linee generali del Piano, strutturato l’indice del documento,

individuato specifiche aree tematiche di approfondimento che costituiscono allegati al Piano sociale.

Ivano         Alunni............... dirigente, Comune Città di Castello, designato per l’ANCI

Ugo            Ascoli............... sociologo, Preside Facoltà di Economia – Università di Ancona

Rita           Bartoloni........ ricercatrice, dirigente ISTAT regionale

Maurizia   Bonanni............ dirigente, Assessorato Politiche Sociali

Aldo          Bruni................. dirigente, Assessorato Formazione Professionale

Luca          Calzola............ ricercatore, ISTAT regionale

Rita           Cecchetti........ sociologa, coordinatore sociale Azienda USL n. 1

Laura        Cipollone......... dirigente, Assessorato Politiche Sociali

Stefano    Federici............ geriatra, Azienda USL n. 4

Gianni        Giovannini........ dirigente, Assessorato Sanità

Adriana    Lombardi.......... assistente sociale, Assessorato Politiche Sociali

Marinella                            Marconi      assistente sociale, Azienda USL n. 3

Paolo        Montesperelli sociologo, dirigente IRRES

A. Maria    Paci.................... medico, coordinatore sociale Azienda USL n. 3;

Teresa      Pece................... dirigente, Assessorato Politiche Sociali

Adriana    Scalabrini....... dirigente, Assessorato Sanità

Roberto   Segatori........... sociologo, direttore Diploma Univers. servizio sociale (DUSS);

Simonetta........................... Silvestri     assistente sociale, Assessorato Politiche Sociali

Carla        Trampini........... assistente sociale, Azienda USL n. 2.

 

 

b)   Coordinamento del Piano sociale

L’Assessore alle Politiche Sociali, Marina Sereni, ha coordinato l’organizzazione del comitato, curato i coinvolgimenti di carattere partecipativo effettuati nel corso dei lavori di preparazione del Piano.

Il Prof. Ugo Ascoli ha rivestito il ruolo di coordinatore scientifico del Piano.

Marina Sereni........... Assessore alle Politiche Sociali;

Ugo Ascoli................. Docente, Università di Ancona.

 

 

c)   Comitato per la direzione e la redazione del Piano

Il comitato costituisce l’organismo di sintesi dell’attività istruttoria che ha curato la redazione

del documento di programmazione

coordinatori:        – Marina Sereni

                         – Ugo Ascoli

componenti:         – Rita Cecchetti

                         – Laura Cipollone

                         – Adriana Lombardi

                         – Marinella Marconi

                         – Paolo Montesperelli

                         – Roberto Segatori

                         – Simonetta Silvestri

d)   Redazione dei capitoli del Piano a cura di:

 

– Ugo Ascoli ....................... ha redatto il capitolo 1, Breve riflessione sull’organizzazione sociale umbra e priorità del piano; il capitolo 2, Gli assi portanti e le azioni strategiche del piano ad esclusione del paragrafo 2.2.2, I percorsi formativi nel quadro del riordino nazionale dei profili professionali curato da Roberto Segatori.

– Marina Sereni ................. ha redatto il capitolo 3, L’individuazione dell’assetto territoriale per la pianificazione sociale: gli ‘ambiti territoriali’; il capitolo 5, La programmazione “dal basso”: i Piani di Zona; il capitolo 6, Il sistema delle responsabilità condivise; il capitolo 12, Il finanziamento: le risorse pubbliche, le risorse private; il capitolo 13, Le scelte operative del primo triennio.

– Adriana Lombardi.......... ha redatto il capitolo 4, La “rete dei servizi essenziali” per ogni ambito territoriale con la collaborazione di Marinella Marconi; il capitolo 8, Il sistema di regolazione sociale; il capitolo 10, Le regole per l’accesso ai servizi sociali, il capitolo 14, I rapporti con gli altri ambiti di governo della Regione. Ha curato il coordinamento redazionale del Piano.

– Rita Cecchetti ............... ha redatto il capitolo 7, L’integrazione socio-sanitaria.

– Simonetta Silvestri e Cinzia Ercolani hanno redatto il capitolo 9, Il sistema informativo-socio-assistenziale, (rispettivamente § 9.1 - 9.2 e § 9. - 9.3 - 9.4).

– Laura Cipollone ............ ha redatto il capitolo 11, I progetti innovativi da sperimentare con la collaborazione di Alessandro Vestrelli e Raffaele Goretti.

 

 

e)   Seminari di preparazione al Piano

 

“Mutamenti e integrazione sociale in Umbria”,

9-10-1997, a cura di Paolo Leon, Studio CLES-Roma;

 

“Il disagio dei normali”,

21-11-997, a cura di Duccio Demetrio (Università di Torino) e Paola Falteri (Università di Perugia);

 

“La regolazione sociale”,

28-01-1998, a cura di Paola Piva, consulente Dipartimento Affari Sociali del Ministero per la Solidarietà sociale.

 

 

 

 

 

Indice generale

 

 

 

Homepage

 

 

1.   Breve riflessione sull’organizzazione sociale umbra e priorità del piano

 

 

2.  Gli assi portanti e le azioni strategiche del piano

      2.1    Gli assi portanti

      2.2    Le azioni strategiche

                2.2.1     Promozione e sostegno del terzo settore

                2.2.2     I percorsi formativi nel quadro del riordino nazionale

                            dei profili professionali

 

 

3.  L’individuazione dell’assetto territoriale per la pianificazione sociale:

      gli ‘ambiti territoriali’

      3.1    Il contesto: potenzialità e punti critici

      3.2    Gli ambiti territoriali

 

 

4.   La “rete dei servizi essenziali” per ogni ambito territoriale

      4.1    Gli obiettivi del sistema dei servizi sociali

      4.2    L’organizzazione di territorio

      4.3    Aree di Welfare, tipologie e standard di servizi

      4.4    La rete dei servizi essenziali per ambito territoriale

      4.5    L’assetto organizzativo dei servizi sociali

 

 

5.   La programmazione “dal basso”: i Piani di Zona


 

6.  Il sistema delle responsabilità condivise: istituzioni pubbliche,

      soggetti privati, sistema delle famiglie e reti parentali

      6.1    Il sistema delle responsabilità condivise

                6.1.1     La programmazione e la progettazione della nuova rete dei servizi

                6.1.2     Le politiche per lo sviluppo locale e l’occupazione

 

 

7.   L’integrazione socio-sanitaria

      7.1    Aree ad elevata integrazione socio-sanitaria

      7.2    Definizione convenzionale degli interventi

                Interventi socio-assistenziali

                Interventi sanitari

                Interventi sociali a rilievo sanitario

      7.3    Modalità dell’integrazione

 

 

8.   Il sistema di regolazione sociale

      8.1    Il circuito regolativo della programmazione

                8.1.1     Le modalità di verifica e di valutazione

                8.1.2     Le modalità della partecipazione

      8.2    Il circuito regolativo della gestione

                8.2.1     Il Comune titolare e gestore

                8.2.2     Le modalità di gestione

                            – La gestione delegata

                            – Il coordinamento fra Enti Locali: Comuni e Provincia

                8.2.3     I meccanismi di selezione dei soggetti fornitori

                            – L’autorizzazione

                            – Gli standard di servizio

                            – Il convenzionamento

                            – L’accreditamento

                            – Il ruolo della comunità

                            – Il controllo e la vigilanza

      8.3    Il circuito regolativo della produzione

                8.3.1     La valutazione di qualità

                8.3.2     Criteri guida dell’attività di valutazione

 

 

9.   Il sistema informativo socio-assistenziale

      9.1    Finalità del sistema informativo regionale

      9.2    Organizzazione del sistema informativo regionale

      9.3    Fasi di costruzione del sistema informativo regionale

      9.4    Osservatorio sociale regionale

 

10. Le regole per l’accesso ai servizi sociali

      10.1  Il modello universalistico selettivo

      10.2  La determinazione dello stato di bisogno

      10.3  La partecipazione dei cittadini alla spesa sociale

      10.4 Il governo pubblico dell’accesso ai servizi sociali

                10.4.1   L’ufficio della cittadinanza: porta di accesso alla rete

                            dei servizi sociali

 

 

11. I progetti innovativi da sperimentare

      11.1  L’innovazione

      11.2  La sostenibilità e la valorizzazione sociale del lavoro di cura

      11.3  L’accoglienza e l’inserimento sociale degli immigrati

      11.4  L’occupabilità dei soggetti svantaggiati

 

 

12. Il finanziamento: le risorse pubbliche, le risorse private

      12.1  La situazione di partenza

      12.2  Gli obiettivi e la prospettiva

                12.2a Le risorse regionali

                12.2b Le risorse nazionali

                12.2c Le risorse dell’Unione europea

 

 

13. Le scelte operative del primo triennio

      13.1  Attivazione della tecno-struttura regionale entro il settembre 2000

      13.2  Creazione del Sistema Informativo e avvio dell’Osservatorio Sociale

                entro il mese di dicembre 2000

      13.3  Costituzione dell’Organismo di Coordinamento delle attività di formazione,

                aggiornamento, riqualificazione entro il giugno 2000

      13.4  Definizione di un primo pacchetto di misure a sostegno dello sviluppo

                del Terzo settore entro il giugno 2000

      13.5  Elaborazione di tutti i Piani di Zona entro il dicembre 2001

      13.6  Individuazione di misure specifiche rivolte alle aree maggiormente colpite

                dal sisma del settembre ’97

 

 

14. I rapporti con gli altri ambiti di governo della Regione

 

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